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Un’azienda operante a livello internazionale e leader nel settore delle attrezzature per la pulizia professionale ha intrapreso un restyling che prevede la realizzazione di uno show room e relativa area esterna.
La volontà di aderire ai criteri di sostenibilità, sempre più presenti nei luoghi di lavoro con attenzione all’ambiente e al benessere dei propri collaboratori e clienti, è stato l’obbiettivo condiviso di questo progetto. Un’area pavimentata totalmente anonima è stata trasformata in un grande patio utilizzando la tecnica del verde pensile senza intaccare l’esistente.
La realizzazione di un pavimento flottante con decking in legno naturale ha permesso di occultare tutti i sottoservizi, grandi fioriere in metallo verniciato per ospitare la vegetazione e arredi minimali con panche sempre in legno e pergole bioclimatiche per permettere la fruizione e favorire la convivialità. Il risultato è un ambiente di design in armonia con il contesto che non si limita alla sola immagine aziendale ma diventa elemento per varie attività quali: eventi per i clienti, presentazione di prodotti, attività formative in outdoor a supporto delle aree marketing e commerciale dell’azienda stessa.
L’esposizione soleggiata e l’utilizzo tutto l’anno hanno fatto ricadere la scelta su essenze mediterranee (Ulivi, Rosmarini, Osmanti) molto resistenti, con scarse esigenze idriche, con fogliame sempreverde e profumato e manutenzione limitata. Un’esperienza sensoriale con piena soddisfazione di clienti e collaboratori.
L’intervento riguarda il restyling della sede di un'azienda attiva nel settore del mobile di design. La volontà di “naturalizzare” il contesto presentava parecchie criticità date dalla presenza di sola pavimentazione su soletta in cemento e l’esiguo spazio a disposizione.
La tecnica del verde pensile ha permesso di rispondere a queste esigenze sostituendo l’autobloccante con una pavimentazione flottante con decking in bambu’ e la realizzazione di fioriere in metallo per ospitare la vegetazione. Le parti vetrate degli uffici e l’anonima facciata hanno suggerito l’utilizzo di vite americana rampicante sostenuta da cavi in acciaio. Questo elemento verticale si è rivelato utile come ombreggiante estivo con una vista particolarmente gradita dall’interno degli uffici secondo i principi della biofilia nei luoghi di lavoro.
La variazione cromatica autunnale e la luce invernale donano dinamicità e permettono una percezione di stagionalità. La selezione vegetale è orientata su specie mediterranee e graminacee, vista l’esposizione a pieno sole e le esigenze idriche ridotte, con contrasti tra le texture fogliari e le cromie di verde per restituire al visitatore spontaneità contrapposta alla rigidità del costruito.
Una barchessa adiacente al corpo di Villa edificato: immagine spesso ricorrente nella campagna veneta.
Il recupero ad uso residenziale ha richiesto la ridefinizione totale degli spazi esterni con un approccio rispettoso del contesto vincolato ma mediato dalle esigenze del vivere attuale. Un grande prato di forma quadrata rievoca, sul fronte barchessa, l’ingombro dell’aia, spazio utilizzato in passato per l’essicazione dei cereali.
La vocazione produttiva del sito è richiamata dalla realizzazione, a ridosso del muro di cinta, di aiuole rialzate in corten in cui coltivare ortaggi, frutti e fiori recisi, lasciando a vista i contrafforti del muro stesso.
Dalla parte opposta Carpini e Lagestroemie, inserite in aiuole tappezzante con Convallaria, occludono la vista del parcheggio e del percorso carrabile.
Sul fonte Villa una pavimentazione in trachite euganea “a correre” diviene un tappeto che ospita la vita all’esterno nella bella stagione : una cornice sobria ed elegante allo stesso tempo.
La nuova sede per un’azienda di trasporti e logistica è stata l’occasione per creare un’ambiente esterno funzionale al luogo di lavoro in cui sia il personale impiegato sia il visitatore ospite percepiscano da subito i valori fondanti dell’azienda stessa, votata al principio di benessere e sostenibilità.
Spazi verdi ben definiti e integrati che siano visibili anche dai piani alti della sede su cui posare uno sguardo riposante e gradevole durante le attività lavorative.
La pavimentazione carrabile e i parcheggi in porfido, i percorsi pedonali in decking a doghe scure, una fontana con vasca “a sfioro” rappresentano la parte strutturale dello spazio esterno completato da bordure di arbusti come si trattasse di campiture in un gioco di colori e volumi diversi.
Due esemplari di Quercus suber incorniciano la vista come elementi scultorei, forti delle rugosità delle cortecce e non disturbati dal piano orizzontale del prato volutamente “pulito” senza nessun inserimento.
Il verde è una presenza che continua all’interno con una parete di verde verticale a tutt’altezza che penetra i piani dell’edificio.
Lo stupore non termina perché sul tetto è stato creato un roof garden arredato con pergole bioclimatiche ed “isole” di verde con sedute abbinate in modo da poter essere vissuto anche in occasione di feste ed eventi aziendali che rafforzino il concetto di appartenenza e lo spirito di gruppo.
Un “effetto collaterale” non manifesto a cui il paesaggio contribuisce sicuramente.