Una barchessa adiacente al corpo di Villa edificato: immagine spesso ricorrente nella campagna veneta.
Il recupero ad uso residenziale ha richiesto la ridefinizione totale degli spazi esterni con un approccio rispettoso del contesto vincolato ma mediato dalle esigenze del vivere attuale. Un grande prato di forma quadrata rievoca, sul fronte barchessa, l’ingombro dell’aia, spazio utilizzato in passato per l’essicazione dei cereali.
La vocazione produttiva del sito è richiamata dalla realizzazione, a ridosso del muro di cinta, di aiuole rialzate in corten in cui coltivare ortaggi, frutti e fiori recisi, lasciando a vista i contrafforti del muro stesso.
Dalla parte opposta Carpini e Lagestroemie, inserite in aiuole tappezzante con Convallaria, occludono la vista del parcheggio e del percorso carrabile.
Sul fonte Villa una pavimentazione in trachite euganea “a correre” diviene un tappeto che ospita la vita all’esterno nella bella stagione : una cornice sobria ed elegante allo stesso tempo.







